Pupi e Fresedde

Teatro e Letteratura

Il progetto

con il contributo di Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Firenze

Obiettivi

Il progetto non intende aggiungere ulteriori nozioni od informazioni ad un già vasto carico di materie e lezioni contenute nei piani di studio dei vari istituti. La filosofia del progetto è piuttosto quella di agevolare l’apprendimento di temi, autori ed operegià presenti nell’attività curricolare scolastica, avvicinandoli attraverso un’ottica diversa: quella del teatro. Oltre a fornire delle utili nozioni storico/letterarie, il progetto si propone anche di familiarizzare i giovani con lo specifico della percezione teatrale, creando una nuova generazione di spettatori teatrali “critici” e “consapevoli”. Questo nell’ottica di una più ampia e completa formazione culturale e professionale dei giovani, in considerazione sia dell’odierna molteplicità ed interazione dei linguaggi contemporaneiche dell’esigenza del mantenimento e apprendimento dei codici fisici (il corpo) all’interno di un sistema di comunicazione sempre più telematico e virtuale (la mente).

Contenuti

Il progetto intende da una parte analizzare i rapporti tra letteratura, letteratura teatrale e teatro e dall’altra utilizzare lo strumento teatrale per avvicinare in maniera originale e spigliata alcuni capolavori della nostra letteratura nazionale, tenendo presente che gran parte della scrittura letteraria e poetica è stata pensata anche nella sua dimensione “orale” (di musicalità, tono e ritmo) che implica una specifica interpretazione vocale e gestuale. Inoltre l’importanza di questo nostro contributo “professionale” consiste nel fatto che, se per tutto quello che riguarda le opere di carattere letterario gli insegnanti riescono a fornire agli studenti gli strumenti indispensabili ad una loro adeguata lettura ed interpretazione, per quello che riguarda una più corretta comprensione della letteratura teatrale sono necessari quegli strumenti tecnici specifici che tradizionalmente sono il patrimonio dei professionisti della scena.

Strumenti

Per il migliore raggiungimento dei propri obiettivi, il progetto utilizza due distinti strumenti: la conferenza/spettacolo e lo spettacolo.
a) La conferenza/spettacolo è il biglietto da visita con cui la compagnia entra in contatto con gli studenti e può svolgersi sia direttamente nelle classi delle scuole che aderiscono al progetto sia (con limitazione di presenze ed altri accorgimenti idonei) in teatro o in altro spazio.
L'intervento gioca su due piani: una lezione effettuata brevemente, ma correttamente da un relatore su un particolare tema d’argomento teatrale ma ancorato ai correnti piani di studio di storia e letteratura ed alcuni interventi spettacolari esemplificativi del tema trattato, realizzati da alcuni degli attori della compagnia con qualche costume e un po' d'attrezzeria.
Mentre da una parte gli studenti tendono naturalmente ad avvicinare la figura del relatore a quella del professore (con quel tanto d'effetto intimidatorio utile all’attenzione), dall'altra gli interventi dei giovani attori spingono verso la comicità e, anche se basati sulla lettura e la recitazione di testi letterariamente e storicamente importanti, vengono recepiti dagli studenti come un divertente intrattenimento. Gli studenti vedono inoltre dei quasi-coetani cimentarsi con le tecniche della recitazione. Sia questa affinità generazionale che la vicinanza fisica agli attori ed alla rappresentazione, contribuiscono all'abbattimento del pregiudizio, molto radicato tra i giovani, dell'estraneità e lontananza del fatto teatrale dal loro mondo e dai loro interessi.
b) Anche nel caso dello spettacolo la filosofia del progetto è quella di unire due esigenze:
- far conoscere ai giovani attraverso lo strumento teatrale alcuni capolavori della letteratura italiana;
- avviare ed abituare i giovani, attraverso l’uso programmatico di un linguaggio comunicativo, scorrevole, fisico ed ironico, al piacere del teatro e della letteratura teatrale.
In questo senso risulta di grande valore il fatto che i ragazzi ritrovino sul palcoscenico, impegnati professionalmente, quegli stessi giovani attori che, in maniera disinvolta, si erano presentati nelle loro stesse classi durante le conferenze/spettacolo. Ed è per questo che, per la gestione di questi particolari progetti per le scuole, Pupi e Fresedde ha voluto creare un‘apposita formazione, la “Compagnia dei giovani del Teatro di Rifredi”, con il dichiarato intento di unificare la garanzia della necessaria professionalità della proposta con i vantaggi della freschezza di una formazione giovane non tanto e non solo anagraficamente ma soprattutto nello spirito.

Gli spettacoli del progetto