Pupi e Fresedde

Atlante

Il progetto

LA MAPPA DEI DIRITTI

Ponendosi in linea di continuità con la storica e ben riuscita sinergia tra Regione Toscana e Pupi e Fresedde il progetto intende affrontare le tematiche legate alla dignità dell’essere umano in relazione alla pena capitale. Nella certezza che la sfida per una reale globalizzazione dei diritti passi attraverso la sensibilizzazione e l’informazione dell’opinione pubblica, il progetto si configura come un moderno e dinamico strumento di diffusione e conoscenza. Obiettivo del progetto è coinvolgere la più vasta platea di giovani e giovanissimi che saranno i cittadini di domani. Indispensabile garanzia è in questo senso la provata esperienza del Teatro di Rifredi nel raggiungere ogni anno migliaia di studenti attraverso un saldo rapporto di fiducia tra operatori teatrali ed insegnanti. Si sviluppa così un'azione per un problema purtroppo sempre aperto. D’altra parte è vero che il teatro è voce della comunità, coscienza civile, testimonianza viva di uno spirito critico sulla contemporaneità. Quindi non ha nessun timore a fare del palcoscenico un luogo di denuncia. Anche forte, se occorre.

 

INCURSIONI TEATRALI NEI TERRITORI SCOLASTICI

Progetto ATLANTE è la pluriennale e collaudata iniziativa voluta dalla Regione Toscana e realizzata con appropriato linguaggio teatrale da Pupi e Fresedde, per la diffusione in ambito scolastico di fondamentali principi di civiltà.
Progetto ATLANTE si basa su di una formula tanto semplice quanto efficace.
Una coppia di attori allenati a questo genere di operazione visita le aule scolastiche toscane rappresentando autentici, seppur teatralizzati, squarci di moderna inciviltà. Sono interventi basati sulla storia e sulla cronaca passata e presente che offrono agli studenti interessanti e coinvolgenti spunti di riflessione su temi di scottante attualità quali la tutela ed il rispetto della vita umana, la salvaguardia dei diritti fondamentali e la lotta ad ogni forma di discriminazione.
Progetto ATLANTE utilizza con modernità e dinamismo il potenziale comunicativo del linguaggio teatrale ponendosi in continuità culturale con i principi che hanno ispirato la nascita e che guidano il cammino dell'Unione Europea.
Sull'onda emotiva segue la preziosa azione degli attivisti di Amnesty International in un tandem culturale-educativo che ha fin qui interessato numerose scuole del territorio con grande apprezzamento da parte di studenti ed educatori.
Grazie al sostegno della Regione Toscana l'intervento è gratuito ed offerto a tutte le scuole medie superiori del territorio Toscano.


IL GIRO DEL MONDO IN 80 MINUTI
incursione teatrale sulla pena di morte nel III millennio
A cura di Stefano Massini - Con Luisa Cattaneo e Roberto Gioffrè
Il mappamondo dei diritti è disegnato da Barbara Paveri.

Due giovani attori di provata esperienza, un planisfero disegnato a mano su un telone da proiezioni e una valigia con oggetti più o meno simbolici (dai coriandoli rossi che simuleranno pozze di sangue alle pietre ruvide con cui si lapida una testa di manichino). Seguendo l’itinerario intorno al globo immaginato da Jules Verne per i suoi personaggi, si intessono le trame di una reale geografia dei diritti umani, dove la pena capitale fa da comune denominatore a disprezzi politici, etnici, razziali, sociali. Dalle dittature africane alle lapidazioni islamiche, dalle esecuzioni di massa negli stadi cinesi a certe ipocrite messinscene statunitensi dietro il vetro dell’iniezione letale. Il giro del mondo è spietato. Lucido. Lo scandiscono i nomi delle città su quel planisfero colorato, nonché brandelli di articoli di giornale appesi in bella mostra come tanti memorandum. Tutto il resto è affidato al fortissimo rapporto che si crea fra gli attori e i ragazzi, chiamati a disporsi seduti in semicerchio per assistere a questa nitida testimonianza teatrale su un incredibile catalogo di inciviltà che continua imperterrito in troppe contrade del mondo.


EVOLUZIONI RAZZIALI
incursione teatrale sul razzismo nel III millennio
A cura di Stefano Massini - Con Luisa Cattaneo e Roberto Gioffrè

Questa volta il tema trattato è il razzismo. O meglio: la sua perenne rinascita sotto spoglie sempre diverse. La frase simbolo di questa operazione potrebbe essere “sempre uguale, sempre diverso”. Perché è proprio così che avviene per gli odi razziali. “Evoluzioni razziali” vuole essere un breve spettacolo/testimonianza recitato nelle stesse aule scolastiche, nelle palestre, nelle aule magne: a distanza ravvicinata dai ragazzi. Guardandoli negli occhi. Il racconto che attraversa lo spettacolo è snodato sulla linea del tempo. Diversamente da “Giro del mondo” in cui il filo conduttore era quello della geografia. In questo caso avremo una catena di episodi apparentemente scollegati, ma tutti figli dello stesso virus: la paura del diverso. Sì, “paura del diverso”. è questa la traduzione letterale del termine greco xenofobia. Una parola che oggi è sulla bocca di molti. Forse perfino abusata. E come tutte le cose abusate, rischia di diventare innocua. Senza più senso. Eppure quanto è reale la portata catastrofica che sempre discende da questa incontenibile paura del diverso. Ma l’evoluzione della paura assume maschere sempre inattese. Inaspettate. Appunto: “sempre uguale e sempre diverso”.

 

Novità
Amnesty International-Educazione ai Diritti Umani

Amnesty International collabora al Progetto Atlante proponendo una serie di incontri sul tema dei Diritti Umani con le classi interessate. In particolare viene offerta la possibilità di approfondire temi quali gli stereotipi, i pre-giudizi e le discriminazioni che sono l’anticamera a un comportamento intollerante. Attraverso una sperimentata metodologia didattica si presenta un viaggio attraverso le differenze, una riflessione sul rapporto che abbiamo con chi è diverso da noi. Da questo punto di vista, l’aspetto più importante da mettere a fuoco non è l’identità reale dell’altro, la sua storia, il suo valore; conta molto di più invece acquisire consapevolezza e padronanza delle nostre reazioni, dei nostri processi mentali, degli atteggiamenti più comuni e ricorrenti che assumiamo al momento dell’incontro con la “diversità”. Attraverso una modalità esperenziale gli studenti entrano con leggerezza in contatto con gli stereotipi degli altri, riconoscendo i propri e riflettendo sulle origini e sui loro meccanismi di funzionamento senza subire valutazioni nè giudizi.
L’incontro con Amnesty International approfondisce l’azione didattica di linguaggio teatrale del Progetto Atlante

 

ATLANTE in cifre

I NUMERI

Progetto Atlante si caratterizza anche e soprattutto per capacità di penetrazione e stanzialità. Dal 2006 al 2014 il Progetto ha totalizzato 223 interventi interessando 25.379 studenti del territorio toscano dall'alta Lunigiana alla profonda Maremma.

Qui di seguito l'estratto di alcuni commenti giunti dagli insegnanti ed educatori che hanno accolto l'iniziativa

Ho trovato lo spettacolo estremamente interessante, attuale e necessario..... I miei alunni sono stati affascinati, appassionati e coinvolti fino alle lacrime; ma è importante soprattutto il fatto che il forte impatto emotivo non è rimasto fine a se stesso ma ha indotto ad un successivo ripensamento, un approccio più razionale al tema, che sarà oggetto di ulteriori riflessioni nel corso dell'anno....
Prof.ssa Daniela Valdambrini ITG Calamandrei di Sesto Fiorentino (FI)

Lo spettacolo ha toccato le menti ed e i cuori degli studenti che al rientro in classe hanno espresso pareri unanimemente positivi, anzi entusiastici
Prof.ssa Maria Conti ITG Calamadrei di Sesto Fiorentino (FI)

Esperienza unanimemente ritenuta utilissima e molto stimolante dai colleghi, ci auguriamo di poterla ripetere
Prof. Andrea Fusari Liceo Forteguerri di Pistoia

Un' opera tesa ed avvincente che parla della verità e di come sia difficile individuarla e conoscerla.
Prof.ssa Antonella Cesaretti Istituto Statale Leopoldo II di Lorena di Grosseto

Lo spettacolo si è rivelato estremamente interessante e denso di spunti educativi. I ragazzi e le ragazze che hanno potuto prendervi parte hanno manifestato una partecipazione molto profonda ed un coinvolgimento intenso. Nelle fasi di discussione successiva tutti gli insegnanti hanno rilevato un notevole livello  di approfondimento dei temi del razzismo e hanno sottolineato l'efficacia dell'iniziativa per l'apprendimento e la maturazione degli allievi.
Ilaria Vietina Scuola per la Pace di Lucca

Come testimoniato dalla grande attenzione con cui le classi hanno seguito l'iniziativa, lo spettacolo si è dimostrato incisivo ed efficace, sia sul piano del coinvolgimento sia dal punto di vista linguistico...
Prof.ssa Maria Patrizia Peccianti Liceo della Formazione di Siena

Ragazzi coinvolti intensamente hanno avuto bisogno di riparlarne anche in seguito, grazie
Prof.ssa Licia Rossi Istituto Professionale Sassetti-Peruzzi di Firenze

Direi che il progetto ha colpito nel segno, raggiungendo tutti gli obiettivi previsti primo fra tutti il coinvolgimento emotivo degli studenti, ha posto inoltre l'importanza e la necessità di poter svolgere un percorso culturale forte all'interno della scuola oltre alla “normale” attività didattica
Prof. Mauro Tatti Scuola Media Giovanni della Casa di Pontassieve (FI)

Ottima gestione teatrale che ha permesso di utilizzare l'esperienza come fonte per un lavoro scritto di rielaborazione
Prof.ssa Caterina Morici ITCG Vasari di Figline Valdarno (FI)

 

Prenotazioni Teatro di Rifredi - ufficio scuola via vittorio emanuele 303, firenze tel 055 422 03 61 / 2 mail casci@toscanateatro.it

 

Gli spettacoli del progetto