Pupi e Fresedde

REALITY PORTRAITS

Uthopia/tra Cielo e Terra
In collaborazione con Pupi e Fresedde-Centro Nazionale di Produzione Teatrale-Firenze

di Fabio Galati e Laura Montanari
regia e interpretazione Ciro Masella (resto del cast in via di definizione)

Presentazione

Storie. Vite. Racconti. Ritratti del reale. Frammenti di un racconto in divenire. La realtà passata al microscopio, sotto il bisturi di una scrittura che la illumina, di una drammaturgia che la interroga. Dopo la felice esperienza di Muro/vita di NOF4, astronautico ingegnere minerario nel sistema mentale, la scrittura di Fabio Galati e Laura Montanari incontra nuovamente il lavoro di scena di Ciro Masella.

Attingendo alla cronaca, alla realtà quotidiana, al nostro presente più presente, Fabio Galati e Laura Montanari, due giornalisti di uno dei nostri più prestigiosi quotidiani, la Repubblica, già alle prese in passato con i linguaggi e la grammatica del teatro, avendo collaborato a progetti con Stefano Massini e alla stesura, tra gli altri, di un copione scritto assieme a Francesco Niccolini sulla storia di Oreste Ferdinando Nannetti e dei suoi graffiti incisi sui muri del manicomio di Volterra, costruiscono uno spazio in cui la “notizia” è passata al microscopio, il tempo della sua analisi è dilatato, la fantasia degli autori ne illumina le pieghe, gli angoli più reconditi. Il nostro tempo raccontato attraverso la cronaca e gli avvenimenti, non più come semplice elenco di fatti e notizie, ma come strumento di comprensione della realtà e delle sue infinite sfaccettature e contraddizioni.
Un’investigazione del reale che diventa indagine sull’uomo e le sue contraddizioni, le sue paure, i suoi sogni, il suo agire e rappresentarsi sul palcoscenico del mondo.
Un’indagine attraverso i fatti di cronaca, economia, politica, cultura, sul presente della nostra società, sulle sue contraddizioni (emigrazione, guerra, terrorismo, disoccupazione, volontariato, accoglienza/rifiuto dei profughi, omofobia e razzismo, crisi economica e disgregamento del tessuto sociale, rapporti di forza e dinamiche politiche nella ancora fragile Unione Europea, politica interna e politica estera, cambiamenti climatici…)

Una sorta di “bisturi drammaturgico” che seziona il tessuto connettivo del nostro tempo presente per restituirci uno spazio dell’analisi, della riflessione, dell’approfondimento, della visione altra; spostando i punti di vista, allargando i fotogrammi, amplificando i tempi di analisi.

Il progetto è quello di portare storie legate all’attualità sul palcoscenico mettendo sempre l’uomo – e non la cronaca - al centro della narrazione. Raccontare fatti dalla parte di chi li ha vissuti. Per esempio, il naufragio della Concordia come lo hanno visto quelli che erano sul ponte 4 o quelli che dopo, ancora oggi ogni giorno, continuano a fare altri naufragi nelle loro vite quotidiane.
Il richiamo all’attualità non è necessariamente un richiamo alla cronaca. Il format di questo spettacolo sarà modulare: a seconda delle circostanze e del momento, a seconda del pubblico, dei luoghi di rappresentazione, i “pezzi” potranno cambiare ed aggiornarsi continuamente. Si tratta quindi uno strumento drammaturgico estremamente duttile. Nella sua stesura originaria il copione è impaginato come un numero di un quotidiano, come le varie sezioni che si possono trovare in un giornale: Esteri, politica, cronaca, esteri, approfondimenti, sport, cultura. Anche le previsioni del tempo sono state reinventare in modo da entrare nelle piccole grandi storie che una lettura superficiale ci porterebbe ad archiviare una volta girata la pagina. Il fulcro del progetto è proprio questo e non a caso lo abbiamo inteso come uno "Zoom". Si tratta di partire da un caso, piccolo o grande che sia, per andare a scavare, trasfigurandoli con la drammaturgia, nei sogni, le paure, le passioni dell'essere umano coinvolto nella cronaca. Con un occhio di particolare riguardo al pubblico giovane, poco abituato a leggere i giornali, ma invece affamato di notizie che trova su internet. Notizie che però sul web sono ancora più scarne e veloci, senza lasciare il tempo di interessarsi ai protagonisti dei fatti. Il nostro "Zoom" vuol fare proprio questo: agganciare i lettori-non lettori per portare sul palco gli uomini e le donne che sorridono o piangono, si arrabbiano o soffrono. Quelli che in un normale articolo di cronaca sono liquidati con pochi tratti anagrafici e che per noi diventano il campione del mondo di calcio che ha dimenticato di aver vinto la finale (esiste, è tedesco, si chiama Kramer) oppure Iaia Calvio (sindaco-coraggio di un paese della Puglia estromessa dalla carica dopo la sua lotta contro la cattiva politica). Ma anche il Saramago dell'ultimo incompiuto romanzo (che vede sfilare i personaggi dei suoi libri più famosi) e il pescatore di Hanoi che campa ripescando dal fiume i cadaveri dei suicidi. Ma sono solo esempi. Perché lo spettacolo sará un work in progress, potrá essere arricchito strada facendo di nuove storie, a seconda dei temi che si preferiscono sviluppare in un determinato contesto, sempre mantenendo il legame con i fatti dell'attualità. E le modifiche potranno essere profilate anche in base alle caratteristiche del pubblico: un fatto che riguarda da vicino una certa fascia di età, ma anche un fatto e quindi un personaggio che sono più importanti in una determinata zona rispetto a un'altra.

contatti
Ciro Masella
ciro.masella@gmail.com
339.6623627