Pupi e Fresedde

L’ULTIMO HAREM

ispirato ai racconti de “Le mille e una notte” e di Nazli Eray e ai saggi di Ayse Saracgil e Fatema Mernissi

uno spettacolo di Angelo Savelli
con Serra Yilmaz, Valentina Chico, Riccardo Naldini

scene e costumi Mirco Rocchi
luci Roberto Cafaggini

Presentazione

Una sera del 1909 ad Istanbul, alla vigilia della definitiva chiusura degli harem, nel palazzo d’Yildiz una seducente favorita circassa attende, insieme all’anziana guardiana ed al capo degli eunuchi imperiali, l’incerta visita del sultano, ingannando l’attesa con il racconto di storie fantastiche. Quasi cent’anni dopo, una casalinga dimessa e la sua spumeggiante amica sognano improbabili fughe dalla prigione del loro indecifrabile malessere quotidiano. Ma l’harem non è tanto una cinta di mura invalicabili quanto piuttosto un luogo dello spirito, un’attitudine vischiosa e pericolosa in cui cadere prigionieri, sia ieri che oggi, sia in Oriente che in Occidente, sia uomini che donne.
In questa dimensione, l'antico harem non rappresenta che l'immagine più estrema e facilmente demonizzabile di condizioni claustrofobiche ben più sottili e devastanti per le donne, quali possono diventare la stessa famiglia, la comunità locale, la società tradizionale. In questi universi concentrazionari, e forse proprio a causa di questa implosione culturale, per secoli la donna è stata "la custode dell'oralità", oasi di libertà creativa spesso trasgressiva. Per secoli le donne hanno ingannato il tempo tessendo non solo tele per Ulissi scomparsi o fazzoletti per Otelli gelosi ma anche e soprattutto storie fantastiche intrise degli umori, dei sogni, delle repressioni della loro esistenza quotidiana. Ed è quasi superfluo ricordare come all'origine di questa grande tradizione narrativa mediterranea si situa proprio un harem: quello delle "Mille ed una Notte" dove l'astuta schiava Sherazade narra mille storie per salvarsi la vita contro il folle arbitrio di un Sultano - Barbablù.
Partendo proprio da una di quelle bellissime novelle (“La storia dell’orafo Hasan e della donna con le ali”) e dai ritratti e dalle testimonianze antiche e recenti di alcune "favorite" dell’harem, lo spettacolo si apre poi sulla contemporaneità grazie agli spunti critici provenienti dai fondamentali libri della professoressa turca Aise Saracgil e della nota scrittrice marocchina Fatema Mernissi e dai racconti surreali e grotteschi di una delle più interessanti scrittrici della letteratura turca contemporanea: Nazli Eray.
“L'ultimo harem” è uno spettacolo creato da Angelo Savelli intorno alla personalità della brava e estroversa attrice turca Serra Yilmaz, presenza carismatica di quasi tutti i film del celebre regista turco, ormai naturalizzato in Italia, Ferzan Ozpetek, (Harem suarè, Le fate ignoranti, La finestra di fronte) alla cui originale sensibilità artistica dobbiamo lo stimolo per la prima idea di questo progetto. Accanto a Serra Yilmaz, nel ruolo di coprotagonista, la bella ed intensa attrice romana Valentina Chico, nota al grande pubblico per la partecipazione nella parte di protagonista della terza serie dello sceneggiato televisivo di Rai uno "Incantesimo". Completa il cast il versatile attore fiorentino Riccardo Naldini, impegnato in una singolare carrellata di ambigue e contraddittorie figure maschili.