Pupi e Fresedde

L'INTRUSA

preceduto da E' una bella giornata di pioggia

di ERIC-EMMANUEL SCHMITT
regia di ANGELO SAVELLI
con LUCIA POLI

Traduzione di A. Bracci Testasecca
L’Autore è rappresentato da Dominique Christophe L’Agence, Paris in accordo con Paola D’Arborio, Roma

Presentazione

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Se c'è un autore a cui si addice una delle qualità più apprezzate da Italo Calvino, la leggerezza, questi è certamente Eric-Emmanel Schmitt, lo scrittore franco-belga amante di Mozart e Diderot, scrutatore di anime e sottile narratore di storie in apparenza molto semplici ma che presentano sempre un'ipotesi di filosofia di vita, capaci di parlare al cuore come all'intelligenza.
"Lezioni di felicità": così è stato opportunamente tradotto in italiano il film di Schmitt "Odette Toulemonde" da cui il regista stesso ha poi tratto (una volta tanto all'incontrario) il suo omonimo libro di racconti da cui sono tratte le due storie che presentiamo e che sono unite da una sorta di fil rouge: ne sono protagoniste due donne diverse, ma entrambe eleganti, sofisticate, sempre sorridenti; probabilmente unite dal mal di vivere, da una quotidianità che sembra in bilico sull'orlo della notte, da un avvenire che è tutto dietro le spalle.
Nella prima la protagonista è una donna insoddisfatta ed infelice a causa del suo inguaribile pessimismo, la sua amica di sempre è la depressione, il suo mondo è fatto di fatue speranze. Nella seconda un'anziana signora rischia la follia a causa di una misteriosa intrusa che si aggira nel suo appartamento: una sorta di thriller psicologico dove il crudele gioco sta nel riuscire a scoprire chi è quella vecchia intrusa.
Due percorsi umani di due donne non comuni racchiusi in due bellissimi e toccanti racconti, pervasi da quell'eleganza, quell'umorismo e quell'ironia che caratterizzano le doti interpetative di Lucia Poli, signora del teatro italiano.

LE DONNE SOFISTICATE DI SCHIMTT
IN SCENA CON LUCIA POLI
di ROBERTO INCERTI - www.firenze.repubblica.it
GIOIELLI indiscreti. Sono i testi dell'autore contemporaneo franco-bega Eric-Emmanuel Schmitt: veri e propri thriller dell'anima, opere che - un po' come capita nei romazi e nei racconti dello scrittore argentino Cortàzar - si parte da situazioni apparentemente normali per poi precipitare in un abisso. Adesso, vanno in scena - in un'unica serata - altri due testi di Schmitt "E' una bella giornata di pioggia" e il folgorante "L'intrusa", entrambi recitati da una signora del teatro qual è Lucia Poli, regia di Angelo Savelli.
I due spettacoli sono uniti da una sorta di fil rouge. Ne sono protagoniste due donne diverse, ma entrambe eleganti, sofisticate, insoddisfatte, in ogni caso sempre sorridenti: probabilmente unite dal mal di vivere, da una quotidianità che sembra in bilico sull'orlo della notte, da un avvenire che è tutto dietro le spalle.
Lo spettacolo di Angelo Savelli e Lucia Poli è la storia di due percorsi umani, di due donne non comuni, sull'orlo di una crisi di nervi, sembrano entrambe andare all'inferno in abito da sera. "E' una bella giornata di pioggia" vede vede Lucia Poli che ha per amica perenne la depressione: il suo mondo è fatto di fatue speranze.
"L'intrusa" è un thriller psicologico: il terribile gioco sta nel riuscire a scoprire chi è quella vecchia che s'introduce nella dimora della protagonista. Angelo Savelli è stato molto bravo a costruire una regia di sottrazione: che lascia spazio all'inquietudine dei testi, alla bravura dell'attrice, alla splendida scenografia del Relais Santa Croce: nel suo spettacolo tutto è ordine, calma, voluttà. Lucia Poli conferma di essere attrice di gran classe: tragica ed ironica. La sua interpretazione riesce a contaminare l'humour glaciale di Schmitt con qualcosa che sicuramente appartiene alla cultura della grande attrice: magari l'ironia tragica, drammatica ed ambigua di un Palazzeschi. Straordinari sono gli ultimi momenti de "L'intrusa" in cui tutto si svela, in cui ogni certezza si abbandona alla deriva. In quel finale, in un attimo, appare, o magari scompare, tutta una vita. Applausi prolungati a Lucia Poli e al regista.

Esistono felici smentite! Lo spettacolo di Angelo Savelli con la straordinaria Lucia Poli, fa parte di quegli shock che ti rimettono in discussione delle certezze. Io credevo di aver ben chiara la differenza tra la scrittura drammatica e quella letteraria, dal momento che, da sempre, le pratico entrambe. A parer mio, alcune storie sono fatte per la scena, altre invece per la pagina scritta. Però, dopo aver visto “L'Intrusa” a Firenze, mi sono accorto che questa separazione non solo non è un muro, ma può addirittura scomparire. Infatti i miei due racconti, "E' una bella giornata di pioggia" e "L'Intrusa", al prezzo di minimi cambiamenti, sono diventati due veri e propri monologhi drammatici, uno rivelandosi più comico di quanto credessi, l'altro più tragico di come lo percepissi. Grazie dunque a questi due fantastici artisti, al tempo stesso vigorosi e sottili, e appassionati dell'animo umano. L'Italia di ieri come quella di oggi continua a nutrire la mia sensibilità.

Eric-Emmanuel Schmitt

LINK SERVIZIO TG3 TOSCANA https://www.youtube.com/watch?v=4ehNfXtK98M

 

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