Pupi e Fresedde

IL GIORNALINO DI GIAN BURRASCA

di ANGELO SAVELLI
liberamente ispirato all'omonimo libro di VAMBA

con LUCA AMOROSO, GIACOMO BOGANI, LORENZO MICHELI, DILETTA OCULISTI
scene GIANNI CALOSI
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costumi SERENA SARTI
musiche  MARCO BARALDI
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luci HENRY BANZI

Presentazione

Quattro attori interpretano quattordici personaggi, dentro una scena e dei costumi colorati e quasi fumettistici, mentre il racconto procede ad un ritmo indiavolato, sostenuto dall'apporto d’orecchiabili canzoni e marcette.

Tutto il libro di Vamba è condensato in cinque brevi scene. Nelle prime tre Giannino getta lo scompiglio tra le tre sorelle ed i rispettivi fidanzati: l'insoddisfatta Ada con il bestiale Adolfo Capitani, la svenevole Luisa con il balbuziente dottor Collalto e la spepera Virginia con il miope avvocato Maralli. Nel girotondo degli equivoci e delle burle vengono coinvolte anche zia Bettina, vecchia zitella brontolona e la signora Olga, svampita attrice vicina di casa. Nella quarta scena Giannino è mandato in collegio tra le grinfie della signora Geltrude e del signor Stanislao. Nella quinta Giannino ed il suo amico Gigino Balestra prendono una colossale indigestione di pasticcini. Purgato con la forza, Giannino s'interroga sul mistero per cui il cattivissimo olio di ricino fa bene e le buonissime paste fanno male.
Non essendo ancora passato dal "principio del piacere" al "principio di realtà", Giannino non solo dice sempre quello che pensa ma peggio ancora osa dire a voce alta anche quello che gli altri sussurrano o nascondono. Così facendo crea situazioni imbarazzanti e catastrofi a non finire, ma al tempo stesso svela le ipocrisie e le piccolezze del mondo circostante.

Così nelle pieghe ironiche di un racconto, a volte anche crudele e sgradevole, ma sempre comicissimo, s'intravede la possibilità d'esorcizzare la dispettosità, l'ombrosità e lo spirito di disobbedienza degli adolescenti.

 

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